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Si tratta di appunti presi durante la giornata su temi di politica, cultura, scienze, storia e soprattutto filosofia

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Grillo-Pizzarotti come Boncompagni e Ambra: ma guai a togliersi le cuffie

BOLOGNA - Siamo arrivati al dunque. Peraltro assai in fretta. Il carattere autoritario della gestione di Beppe Grillo è esploso a pochi giorni della presa di Stalingrado. Il sindaco di Parma è stato sepolto da insulti dei fedelissimi del Fuhrer che gli hanno ricordato di essere solo un passante eletto e non parte di un gruppo dirigente che dovrà amministrare una città. Cosa è successo? Premessa. La città di Parma, con il voto (meccanismo democratico che Grillo non contesta, anzi, sceglie come modalità per sovvertire lo Stato dei morti viventi) ha posto nelle mani di Pizzarotti aspettative e attese. A lui è stato chiesto di amministrare, lui quindi deve dar sostanza a quanto promesso. Le idee, solo dopo essersi incarnate in decisioni, diventeranno azione politica. Prima di quel momento restano chiacchiere o (come dice Grillo degli altri partiti) inganni elettorali. Deve essere quindi Pizzarotti (che insieme a Grillo ha parlato di quello che vorrebbe fare a Parma e più che altro di metodo, sui contenuti s'è sentito pochino), l'interprete della volontà dei cittadini. E', tra l'altro, quanto implicitamente accettato da tutti coloro che hanno partecipato (votando direttamente o aderendo dall'esterno, come ha fatto Grillo) alle elezioni amministrative. Gli Staff di partito, le segreterie, i poteri occulti devono restare fuori dalle decisioni della cosa pubblica. Questo è stato tra l'altro proprio il messaggio forte sul quale il M5s ha vinto: i cittadini, attraverso i propri rappresentanti (e non altri) decidano per il bene (locale) comune.

 

E così Pizzarotti sta facendo quello che pensava fosse naturale: scegliere alcuni collaboratori in autonomia (sui quali metterci la faccia), immaginare una fase politica di costruzione della propria amministrazione. Ma, sorpresa, sorpresa, cosa è invece accaduto? Grillo glielo impedisce. Perchè alcune delle nomine fatte da Pizzarotti non sono di gradimento di Grillo e del suo staff (accade la stessa cosa nei partiti quando vengono scelte persone ad amministrare enti o aziende di stato o settori della pubblcia amministrazione che non piacciono a questa o a quella corrente) Il politico-comico e la sua ciurma, quindi, richiamano il sindaco all'ordine con severe bastonature mediatiche.

 

Bel paradosso. Il movimento anti-partito produce un sindaco anti-partito, ma quando il movimento diventa gestione (di un Comune, di una politica, di quadri dirigenti) subentra il terzo livello (oltre ai cittadini e ai rappresentanti eletti in trasparenza). Il terzo livello grillino è l'organizzazione super segreta, inaccessibile e inarrivabile e che non si sottopone a nessun test democratico, la Casaleggio associati di Beppe Grillo, che ha le redini di controllo giuridico-finanziarie sul movimento (un po' come fanno le nostre banche quando sequestrano la democrazia) e che dice cosa si deve fare.

 

Morale: il meccanismo dal basso funziona finchè si fanno le cose che vuole fare il vertice. Ma, curiosamente, dai grillini-guardiani, il fatto di affidarsi allo staff di mentori che circonda Grillo non è considerato la replica di un modello gerarchico partitico. Cos'è allora? E' in realtà il nocciolo del binomio populismo-autoritarismo che ricalca quegli schemi che nel secolo scorso hanno portato dei movimenti eterogenei e compositi (sui quali bisogna sempre studiare e dare valutazioni il più possibile scientifiche) a coagularsi nei fascismi europei.

 

La contraddizione dell'agire politico di Grillo è venuta alla luce appena conquistato il primo piccolissimo snodo di potere. Di fronte al controllo di un meccanismo di governo chi lo conquista deve in qualche modo sdoppiarsi. Da una parte c'è la struttura che crea consensi e produce proposte politiche (e che deve mantenersi indipendente per vincolare tutti gli eletti al mandato e al programma proposto durante le elezioni), dall'altra parte ci deve essere chi amministra e concretizza gli slogan, le parole d'ordine, i progetti e le idee. Questa dicotomia sempre presente in ogni organizzazione che mira alla trasformazione dell'esistente, si dice democratica se prevede sistemi di controllo dal basso e la creazione (e quindi l'autonomia) di una classe dirigente. Invece nel movimento di Beppe Grillo c'è un controllo ossessivo di ogni istanza e ogni inziativa (nomine, iniziative politiche, etc.) affidata al gruppo di potere che attornia il comico e che con lui agisce in sodalizio affaristico (sono proprietari di tutto: marchio del movimento, sito, rendite e profitti dei prodotti multimediali, etc.). La capacità di creare classe dirigente è quiindi ad appannaggo solo di una cerchia eletta. Evidentemente del percorso democratico che loro stessi evocano a parole non si fidano nei fatti, altrimenti lascerebbero tutto in mano agli uomini che lavorano sui territori.

 

Quella del rapporto "Casaleggio associati-m5s-amministratori eletti dalle liste 5 stelle" è una concezione politica vicina alla Repubblica platonica. Nella visione proposta dal pensatore ateniese, però, i filosofi-re o gli aristoi, potevano creare nuovi quadri politici che dovevano essere forgiati perpetuando l'immortalità dell'educazione che si volgeva al Bene, unica ispirazione valoriale che, secondo tradizione, si riempiva poi di contenuti. Insomma Platone sarebbe pure potuto morire, ma funzionando l'impianto pedagogico, la continuità e la fedeltà ai principi sarebbe stata garantita. Essendo Platone un filosofo ancora condizionato dall'intellettualismo etico di Socrate riteneva che un inconfutabile argomento e una sua adeguata comprensione fra gli "ottimati" fosse una garanzia del perpetuarsi di certe idee, anche in sua assenza. Ecco quindi il motivo per il quale l'esercizio di una corretta arte pedagogica fosse centrale nel meccanismo di trasmissione dei valori del movimento "politico" platonico e perchè ci fosse tanta attenzione verso questa disciplina. Ed ecco perchè alla luce del riconoscimento della bontà delle proprie tesi e della bontà del metodo per trasmetterle, Platone immaginava che i saggi (e non lui solo), potessero creare altri saggi.

 

Invece nella Repubblica della Casaleggio associati la chanche di creare nuovi dirigenti (o di perpetuare in autonomia i valori professati a suon di insulti nelle affollate piazze) viene negata ai vari governanti-guerrieri come Pizzarotti (ripeto vessato e insultato dai solti commenti opportunamente apparsi sul blog di Grillo). Pizzarotti non può scegliere una classe dirigente, non ha autonomia, deve riferirsi sempre al Fuhrer e ai gerarchi del Fuhrer che dicono: quello sì, quello no. Tavolazzi, diventato nemico dei grillini no, quell'altro, invece sì. Va a questo punto ricordato che la rottura con Vendola, (governatore della Puglia sponsorizzato inizialmente proprio dal neo nato M5s) si consumò sullo stesso inciampo. Su una banalissima e partiticissima nomina. Grillo propose a Vendola un manager e studioso internazionale per la politica dell'acqua, la vicenda non andò secondo quanto immaginato da Grillo, e da allora il comico è diventato un nemico giurato del leader di Sel.

 

Insomma la cosiddetta democrazia dal basso che tanto ha fatto palpitare i cuori di una certa sinistra libertaria (e della destra liberale orfana di leader), nel caso dei grillini, si è fermata sulla soglia del vaffanculo. Quando infatti dalle invettive nei comizi (o dai monologhi senza contraddittorio, vedi Santoro ai tempi di AnnoZero, ora il giornalista è un pentito del Grillo-pensiero) si deve decidere cosa fare e con chi, la gioiosa macchina grillina si blocca. Gli avversari continuano a essere delle salme, la stampa e la tivvù restano in mano ai morti, chiunque non la pensi come i profeti del M5s è un diavolo da sconfiggere. Persino chi, all'interno del movimento, non segue le scelte di Grillo e della Casaleggio associati diventa un nemico.

 

E' uno scenario apocalittico in cui tutti devono mostrare devozione al Maestro; questi indica gli avversari da colpire o da assoldare, in una perenne disfida cosmica che, però (è il non-detto), deve rimanere tale tra le costellazioni e non si deve mai incarnare, perchè altrimenti i valori della lotta titanica evaporeranno al contatto del concreto. Purtroppo è solo un'Apocalisse da varietà. Più che la metafora di un uragano salvifico mi viene in mente il duo Boncompagni-Ambra Angolini. Pizzarotti ha le cuffie e Grillo dice cosa fare. E quando Pizzarotti si sfila le cuffie arrivano insulti e richiami. E così Pizzarotti torna più o meno a scodinzolare. Gi altri saranno pure morti e questi qui saranno vivi, ma hanno tutti il guinzaglio: pochi lo impugnano dalla cima in molti lo infilano dalla parte del collare. E alla fine del varietà indovinate chi è che si diverte e applaude? Gli uomini, i giornali, i deputati e i faccendieri di Testa d'asfalto. Grillo ha corso tanto e profetizzato assai, ma è tornato al modello originario. Populismo autoritario senza il burlesque. Poco grave. All'assenza di burlesque si può sempre rimediare.

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R
<br /> io non mi sottraggo e ritengo che quanto ho già scritto potesse essere sufficiente per "non farsela" questa domanda . Ma se proprio , come continuo a notare , la necessità è quella di una cornice<br /> , una etichetta , una definizione , insomma , una possibilità di far congruire il fenomeno con uno schema preesistente del suo pensiero , sicuramente ci provo a dare una risposta specifica e la<br /> articolo in più parti:<br /> <br /> <br /> 1) le critiche che sono mosse ai partiti sono circostanziate e , spero , su questo non ci siano dubbi , se no (* ) Lei può anche smettere di perdere tempo a leggere  e io , anche se avrei<br /> già perso tempo a scrivere , considererei la fatica un esercizio di battitura veloce . Ed in quel senso sicuramente c'è un antipartitismo i cui mal costumi ed abitudini immorali non sono segreto<br /> a nessuno quanto si siano radicati a fondo nella società politica e al comando ( anche su questo vale quanto sopra (*) ). Ma se si struttura un numero considerevole di persone elette a<br /> rappresentanza non è mai stato detto nè pensato che gli strumenti di amministrazione e di governo della cosa pubblica e il conseguente  ruolo di rappresentanza politica svolto non si<br /> vogliano avvalere del sistema di sempre. Se Lei ne conosce di nuovi e  più sicuri dal rischio della corruzione li proponga  : ma se già si dice che l'idea in questo momento storico è<br /> che chi sta in una carica pubblica non ci debba rimanere per più di due tre incarichi e poi via , lascia il posto , mi sembra  la soluzione per il momento inevitabile , e di maggior garanzia<br /> . Poi  si può chiamare movimento  perchè fino ad oggi non si  caratterizza come partito poichè non nasce attorno ad una struttura di partito ma da un movimento di persone e di<br /> volontà, ma possiamo anche chiamarlo in un altro modo , non credo che sia importante il nome  se non è fatto per evocare null'altro che la sua funzione : inizierei a preoccuparmi se si<br /> volesse chaimare "brigate 5s" o " forza 5s" o "partitonazional5s"   .  Ora risponda Lei alle domande che le ho fatto e che non erano retoriche , vista la sua esperienza che mi pare di<br /> capire non la vede di primo pelo nell'ambito della politica.<br /> <br /> <br /> Le posto i link di filmati non fatti da M5s ma , a maggior ragione ,  in cui vengono menzionati e risutano parte attiva e operante al comune di Torino  anche con le forze politiche<br /> medesime di produzione di questi filamti . Piccoli fatti da grandi conseguenze che sono in concreto il disagio grosso sul territorio , sono il vero motivo di voragini econonmiche e licenziamenti<br /> , come pure del sistema di corruzione  a cui fa riferimento ogni male sociale attuale; Evidenti le opposizioni politiche di governo che al governo non fanno nulla perchè in decentrato fanno<br /> peggio .Probabilmente non le diranno nulla di nuovo ma ben evidenziano il clima e il modo di operare di chi è veramente stufo di vedersi rubare soldi , vita e intelligenza e decide di proseguire<br /> con gli strumenti democratici che i partiti e i politici attuali hanno fatto cadere in disuso e hanno svilito: trasparenza , informazione, conoscenza , partecipazione . Se questi sono gli<br /> elementi per cui si ha paura e si definisce il M5s nazista , allora c'è sicuramente della preoccupante  malafede in chi come Lei etichetta  il M5s   e in tal caso mi congedo .<br /> <br /> <br /> http://www.youtube.com/watch?v=_I8b-AVgG6M&feature=BFa&list=UUop3V1dXcqFYbhewDp0vEEA<br /> <br /> <br /> http://www.youtube.com/watch?v=fErJ5QHP-R8&feature=autoplay&list=UUop3V1dXcqFYbhewDp0vEEA&playnext=1<br /> <br /> <br /> http://www.youtube.com/watch?v=RkkfBejeHv4&feature=BFa&list=UUop3V1dXcqFYbhewDp0vEEA<br />
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B
<br /> <br /> 'Mbe siamo diventati amici. Però non vale lo stesso. Mi rimanda la palla nel mio campo senza averla colpita. Visto che Pizzarotti sta resistendo al tentativo di Grillo o dei suoi guru su una<br /> nomina (una faccenda tipicamente da prima e seconda repubblica), perchè non dice espliicitamenmte: il movimento deve resistere alle imposizioni dei vertici e questa pratica è un allarme per la<br /> natura anti-verticistica del movimento stesso. Basta questo. Per quanto riguarda il modello di governo io mi ispiro alle giunte zapatste che per un po' ho frequentato e delle quali ho tanta<br /> nostalgia: due anni e poi cambiano tutti (forse due anni è poco per le competenze di una società a tecnologia avanzata... ma vale il principio). Gli zapatisti (e io più modestamente con loro)<br /> dicono che le rivoluzioni hanno spesso voluto cambiare il potere, ma dal potere sono state cambiate. Questo io dico ora per Grillo. Vedo in lui questa pericolosa deriva. O lo fermate voi, oppure<br /> sarà una fine inevitabile. E non entro nel merito delle critche ragionevoli e spesso puntuali fatte ai partiti (che però non sono tutti uguali, ciascuno ha derive più o meno gravi che derivano da<br /> storie e da presenze diverse e chi non le distingue poi non trova interlocutori e per governare deve avere il 51% o sterminare gli avversari).<br /> <br /> <br /> Poi ha fatto caso ad una cosa? Io le pubblico tutte le sue risposte, provi a postare sul blog di Grillo o su qualche altro blog della Casaleggio associati un post critico, anche duro, come ha<br /> fatto lei con me. Non lo vedrà mai in rete. E questo mi consta per esperienza diretta. E mi pare già una bella differenza sulla attitudine naturale al confronto che possiede la sua area di<br /> riferimento. Mi inviti ad un confronto pubblico, parliamo insieme dei temi che sollevate. Non sono una salma, le assicuro arriverò con le mie gambe. Mi bastano. Per dirla con Marley "my feet are<br /> my only carriage"<br /> <br /> <br /> <br />
M
<br /> Magistrale ed impietosa analisi sul grillismo...<br />
Rispondi
R
<br /> personalmente seguo gli eventi del mio territorio e le persone che  vedo del movimento tutto danno tranne che l'impressione di essere sprovveduti , invasati , con la presunzione di salvare<br /> il mondo o , addirittura di essere unici e illuminati in questa eventuale missione . Mi sembra invece che lo schema dei dogmi sia così affermato da impedire una visione serena e , per quanto<br /> prevenuta , almeno oggettiva delle cose .  Molti sono coloro che al di fuori della dualistica dinamica dei partiti non sanno porsi , così come moltissimi non sanno uscire dalle procedure di<br /> assecondamento e di accomodamento nonostante ne percepiscano l'inutilità del proseguimento. E' una questione affettiva ed emozionale il non riuscire ad accettare che quello in ci si è creduto sia<br /> marcio fino alla radice : indubbiamente non crollerebbe solo l'autostima ma pare che per i più indottrinati sia una questione troppo destabilizzante della loro psiche . Domanda : dei rischi e dei<br /> risvolti dittatoriali dell'attuale sistema che controlla la polpolazione con tutti gli strumenti e i modi tipici dell'imposizione fascista camuffata ed adeguata al nostro tempo , fino ad adesso ,<br /> qualcuno si è mai preoccupato? e se sì , è anche riuscito a capire come liberarsene ?Da sempre , ma sempre più , vedo sistemi di repressione del pensiero più o meno espliciti , che vanno dalla<br /> schiavitù in cui cade chi perde il diritto di lavorare e di mangiare , al controllo dei media , alla carica della polizia sulle manifestazioni pacifiche  ( non parliamo di notav , parliamo<br /> delle manifestazioni per la pace fatte in Umbria , delle manifestazioni di genova , delle testimonianze di persone che politicamente sono indubbie ( gli agnoletto della situazione ) . Su tutti<br /> questi eventi, sempre più gravi quanto meno si preoccupano di nascondersi, il giudizio e il timore di essere in un sistema dittatoriale gestito da una manica di ladri che parla bene nei talck s.<br /> e razzola in tutt'altro nella realtà non se lo è fatto nessuno? Tutti questi paladini dell'antifascismo e della società libera di pensare ,davanti all'inerzia dei nostri politici , delle nostre<br /> opposizioni fantoccio, dove erano? Nessuno si è mai accorto di niente ? Ora tutta la critica è rivolta sui pochi che escono fuori dai cori di sempre?   Siamo in guerra e abbiamo fatto la<br /> guerra  anche quando abbiamo partecipato come " missione di pace ", diamo una mano a tutte le azoni più infide che nel mondo distruggono popoli solo per il fatto che sono meno ricchi meno<br /> evoluti e meno tecnicizzati di noi  , riducono la gente alla schiavitù di elemosinare un piatto di mangiare e non poter pretendere il frutto del lavoro delle sue braccia, distruggono<br /> l'impresa , smantellano la produzione agricola , camminano sul cadavere della produzione artigiana , sterilizzano la scuola e cercano di svuotarla della forza della cultura , e sento dire che il<br /> m5s rappresnta il pericolo della verticizzazione del potere e della dittatura? Non mi piace offendere ma mi sembra che siano parecchi quelli che hanno problemi di comprensione e di<br /> interpretazione dei fatti , ma soprattutto sono molti quelli che hanno problemi di distacco affettivo dagli ingranaggi attuali della struttura delle cose e che continuino con un distacco sulla<br /> realtà che fa paura a vedere le cose con un filtro emozionale che gli fa vedere quel che vogliono vedere anche dove non c'è. Ma fino ad ora dove vi siete nascosti , voi , paladini del diritto e<br /> della libertà?<br />
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B
<br /> <br /> Lei continua a svicolare. Non affronta la questione che è semplice: può un movimeto anti-partito far riferimento ad una struttura, quella di Grillo e dei suoi guru multimediali, che impone ad un<br /> sindaco neo-eletto un veto? E vendere questa modalità come la quintessenza dell'attacco al modello partitocratico? Io dico di no, se lei non vede questo problema saranno affari suoi e<br /> dell'avventura che ha cominciato con tante pie illusioni. Lei non ha ancora capito il problema. O forse quella verbosità nasconde un argomento per lei e per voi scottante contro il quale, ripeto<br /> non ha sfoderato un solo argomento in risposta. Ripeto: perchè un movimento nato dal basso si fa imporre un veto da una struttura verticistica come la Casaleggio associati? Perchè? Lo dica. Per<br /> quanto riguarda i luoghi dell'opposizione alle derive democratiche e fasciste in Italia io li ho frequentati tutti o quasi. Non so lei. Ma come vedo, ragionate per ora tutti alla stessa maniera:<br /> le stelle da mettere sulla vostra brava guida Michelin della politica. Finchè farete comodo alle destre sarete a la page. Quando vorrete fare di testa vostra avranno avuto la forza di<br /> neutralizzarvi o di comprarvi. Farete la fine della Lega se non sviluppate gli anticorpi democratici per indirizzare a Grillo, che vuole imporre una nomina manco fosse un Alfano qualsiasi, un<br /> solenne vaffanculo. <br /> <br /> <br /> <br />
R
<br /> La rottura sta sicuramente in altro , nel rfiuto del sistema di corruzione e di danaro che lentamente ha fatto dei politici persone esclusivamente interessate a salire alle poltrone  per i<br /> soldi che gli incarichi di qualsiasi tipo generavano e non più minimamente per gli interessi del cittadino . Insomma , i paradossi che abbiamo raggiunto sembrano usciti da un film dell'assurdo ,<br /> eppure succedono ancora  : parlamentari che ancora oggi riescono ad aumentarsi gli stipendi , leggi di intersse e di commissioni bancarie che compiono degli iter da far ridere dalla<br /> vergogna, assoluta inesistenza di iniziative o di programmi che riguardino il territorio , la ricucitura tra presenza di vite  e presenza di produzione e sostentamento, nulla che vada oltre<br /> la buffonata e la farsa della caccia allo scontrino ,  NULLA PER L'AMBIENTE !!!!  <br /> <br /> <br /> quando il pensiero ripercorre queste semplici tappe , a me viene da dire altro che parolacce e vaffanculi , perchè è troppo e più di troppo la sfacciataggine con cui si perpetua il danno alle<br /> nostre esistenze. L'esistenza è mia ed è solo quella  , non tollero più che me la rovinino senza almeno dire " ma vaffanculio pezzodi merda che tu possa essere moralmente morto " . Perchè le<br /> alternative sono due quando gli animi sono esasperati  : o la reazione fisica  , inconsulta , armata , che sfinisce le energie e le idee non appena si conclude  e che non è più una<br /> reazione adatta alla nostra crescita culturale , o la reazione verbale  alla quale faccia seguito , vogliaiddio, una organizzazione di pensieri e di azione che è difficilissimo mettere in<br /> sesto : basta guardare nei paesi  in crisi quali sono state le tendenze intraprese.   A me non disturba quando dice "siete dei  morti" , anzi mi  strappa un mezzo sorriso come<br /> se stessi seguendo uno spettacolo di satira politica . Appunto. Perchè è vero , sono dei morti decerebrati che non riescono nemmeno a capire che non si tratta più del mio del tuo del nostro<br /> interesse , ma che c'è di mezzo l'umanità stessa , le risorse del nostro piccolo globo, e che stanno perpetuando uno schema che ha fatto il suo tempo , millenni ormai , e non funziona più perchè<br /> non sta funzionando più . Più palese di così ?!?!? e poi per carttere io non ho proprio remore di sorta verso chi si esprime con toni forti ma diretti , anzi , detesto la maggioranza della gente<br /> che vive di silenzi e sotterfugi , di timori di perdere il privilegio , di paura di non essere più condotta, di assoluta incapacità di dire che il re è nudo . E no ! il re è nudo da un'eternità e<br /> qui staiamo ancora a girarci dall'altra parte?    Certo che se fossi io ad essere Bersani o qualche altro personaggio puntato , non mi piacerebbe , ma è anche vero che io non sono<br /> Bersani nemmeno nel mio piccolo , dove anno dopo anno e giorno dopo giorno ho fatto scelte che mi hanno fatto sicuramente perdere occasioni di affermazione ma che non sentivo come coerenti e<br /> pulite, e ho preferito non affermare capacità che possedevo piuttosto di bazzicare in certi ambienti viscidi dove anche quando un merito fosse stato apprezzato , contava di più la tua capacità di<br /> inserimento nel sistema di relazioni  , contava di più la tua capacità di riconoscere la gerarchia in modo affine a se stesso.<br /> <br /> <br /> Se si deve condurre il governo di un qualche cosa non mi stupisce che ci sia una linea guida e che ci sia una persona , che ha condotto la parte mediatica fino ad ora , e che continui a farlo :<br /> sarebbe fallimentare e disastroso che mollasse tutto adesso nelle mani di chi è sparso per l'italia. Il m5s non dimentichiamo che non fa riferimento ad un'ideologia  , anzi , se qualcosa di<br /> comune hanno le diverse cellule  m5s sorte qua e là  è una visione del futuro che si basa su pensieri che alcune menti perspicaci e sensibili  hanno già formulato anche nel secolo<br /> scorso ma che mai si è messo in pratica e riunito in un comportamento culturale verificato . E' tutto da scoprire  , in un sistema che sta già rotolando dalla china da un pezzo . E'<br /> un'eredità di comando presa nel momento peggiore in cui si può prendere le riedini di una situazione : a cavallo imbizzarrito e stanco. Sfiderei chiunque se non fosse che dai soliti chiunque so<br /> già quale sarebbe la risposta e la reazione. <br /> <br /> <br /> E' inutile continuare a far congruire degli schemi di comportamento criticando il fatto che combacino troppo o non combacino per nulla rispetto a quanto se ne sta finalmente andando fuori dai<br /> coglioni. Si deve rivolgere lo sguardo e l'attenzione ad altro : alla capacità di inventarsi una voglia nuova di amministarre con onestà , alla necessità di mettere in pratica il forte desiderio<br /> di tutelare il proprio territorio sia fisicamente che nella sua integrità culturale e etnica , senza farsi travolgere da una globalizzazione appiattente che , proprio come in natura , annulla la<br /> diversificazione che convive e si esalta a vicenda  e sceglie sempre un processo di omologazione di qualsiasi forma di vita ; si deve guardare alla necessità sentita e soffocata per decenni<br /> di essere parte attiva e non alienata del tuo territorio . Ecco queste sono le cose che rompono e si differenziano  e sono importanti. Per il resto dobbiamo ben concedere un minimo di<br /> continuità degli strumenti ? I comuni , le regioni , i consigli , le delibere , la gestione denmocratica ( di un popolo che ,nella sua maggioranza ,alla democrazia non è un cazzo interessato ) ,<br /> l'uso del danaro , almeno per ora  vogliamo concederlo ? Ma se si hanno proposte nuove  , alle riunioni decentratissime dei m5s si scopre che si può veramente ragionare con la testa e<br /> non con l'estremità opposte  come ancora dimostrano i rappresntanti degli altri partiti anche in sede decentrata : giochini del cazzo di uscite per invalidare deleibere , negazione di<br /> trasparenze , accaparramenti di finanze e risorse , meschinità e amenità di ogni genere tranne che il buon senso e la funzione di amministrare ! Basta : tutta questa roba si può buttare tutto nel<br /> cesso  , anzi no , la differenziamo e la ricicliamo perchè siamo bravi ! altrimenti la buona loro fine sarebbe nell'inceneritore che tanto gli piace. <br /> <br /> <br /> Questa è la differenza che si nota se vai ad un consiglio di circoscrizione , di comune , di regione  e trovi la gente del m5s. dimmi che è poco?<br />
Rispondi
B
<br /> <br /> Tutto bene: ma non credo che gli onesti in Italia siano sono nel M5s. Pensare di essere i soli a poter salvare l'Italia e il mondo dalla corruzione è un segnaale preoccupante di quell'attitudine<br /> salvifica che ha fatto danni epocali nel secolo scorso. Non a caso ho parlato di rischi di fascismo e di cultura che ha generato il fascismo. E' la prova che dentro questo movimento, insieme a<br /> delle attenzioni a tematiche che in molti (anche chi non è grillino) avverte, c'è un manicheismo che può far generare mostri. In questo contesto acquista una terribile pericolosità il fatto che<br /> non venga riconsciuto il ruolo verticistico di un gruppo di potere legato a Grillo che oggi (per tanti grillini) fa del bene e un domani non si sa. Le decisioni prese da una segreteria di partito<br /> o da una villa cablata sono sempre di una stessa natura. La democrazia è il solo strumento di controllo. I movimenti che ne fanno a meno finiscono tutti male. Questo è scritto nella storia. Gli<br /> anticorpi o si attivano subito, ma se si pensa di poter salvare il mondo da soli e nonostante gli altri, finisce sempre dentro un bunker, da quello di Berlino a quello di Arcore. Un domani sarà<br /> la villa di Genova.<br /> <br /> <br /> <br />
R
<br /> rispondo velocemente : mi sembra innanzi tutto molto fazioso sostituire il nome di grillo con quello di fuhrer . Secondo questi personaggi dei m5s sono assai preparati per poter capire e e<br /> gestire tecnicamente  ma dal punto di vista mediatico rischiano solo di essere sminuiti rispetto a quanto valgono : ritengo giusto che un volpone come Grillo li segua e gli rimanga sul collo<br /> ancora per un po'. Terzo se si fa l'esempio di Vendola , mai esempio fu più azzeccato per dimostrare il fiuto di individuare ipocriti e voltafaccia  : vendola ha fatto la sua campagna su<br /> rifiuti puliti e liberalizzazione acqua , ma appena al potere , neanche un mese è privatizzava le quote  . Cacchio se ha intuito giusto  Grillo :  Ma bisogna anche avere il<br /> coraggio di non scendere a patti e di rompere con chi non ha altro che compromessi infidi da proporti.<br />
Rispondi
B
<br /> <br /> Gentile Rossella, perchè si meraviglia se chiamo Grillo con l'appellativo "capo" o "comdandante" in tedesco? Ho dato per scontato che da uno che chiama gli avversari morti, salme, cadaveri etc,<br /> (o da chi condivide questo schema comunicativo) ci si possa aspettare una certa sportività. Sul secondo punto non ho nulla da eccepire se non che la risposta, mi scusi, non è a tema. E cioè:<br /> proprio perchè gli eletti del M5s si ritengono e sono bravi e preparati, perchè devono rinunciare a costruire loro in prima persona la classe dirigente del Comune per il quale sono stati eletti?<br /> E perchè se sono bravi a fare (e scegliere personale quindi) e non a comunicare devono affidarsi a quello che Grillo sceglie? Mi sembra contraddittorio con l'assunto di aver scelto una pratica<br /> politica dal basso. E in contraddizione con la critica ai vertici dei partiti che nominano, una volta dievamo persino l'ultimo degli assessori, ma alla luce di quello che sta accadendo a Parma,<br /> potremmo dire anche un direttore generale del Comune. Terzo punto: sul caso in se posso persino essere d'accordo, ma non le pare che la giustificazione della nomina imposta da un vertice di un<br /> partito o di un movimento (il M5s può per caso eleggere, scegliere, far dimettere a maggioranza i vertici della Casaleggio associati? Mi pare di no) sia in ogni caso un retaggio del vecchio modo<br /> partitico di procedere alle nomine? Nessun partito ha mai sostenuto una nomina o la difesa di un nominato poi trombato con motivazione clientelari. Si è sempre ammantata la scelta con ragioni<br /> programmatiche e di alto contenuto. Anche qui nihil novo sub soli: sul caso Puglia Grilo poteva avere anche ragione, fatto sta che una rottura politica si è consumata su un nome. Esattamente<br /> quello che sta accadendo a Parma dove il nome lo avrebbe dovuto indicare Pizzarotti e non Grillo che pretendeva il diritto finale sulla scelta di un uomo che, in definitiva, deve decidere delle<br /> cose dei cittadini di Parma e non di Genova. Ripeto: così hanno sempre fatto quasi tutti i partiti. Dove è la novità del M5s?<br /> <br /> <br /> <br />